rivoluzione nelle scuole: arriva il coding e la robotica educativa.

Il MIUR, in collaborazione con il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), ha avviato un nuovo progetto di istruzione informatizzata con l’obiettivo di fornire alle scuole una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per insegnare ai bambini i concetti di base dell’informatica.

Partendo da un’esperienza di successo avviata negli USA nel 2013 che ha visto sino ad ora la partecipazione di circa 200 milioni di studenti e insegnanti di tutto il mondo, l’Italia è stato uno dei primi Paesi al mondo a sperimentare l’introduzione strutturale nelle scuole dei concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione (coding), usando strumenti di facile utilizzo e che non richiedono un’abilità avanzata nell’uso del computer (fonte https://www.programmailfuturo.it).

L’iniziativa ha visto la partecipazione nell’a.s. 2016-17 di oltre 1.600.000 studenti, 25.000 insegnanti e 5.800 scuole in tutta Italia (fonte https://www.programmailfuturo.it).

Il coding consente di imparare le basi della programmazione informatica educando i bambini a quello che viene definito il pensiero computazionale, ossia una struttura mentale logica tendente al problem solving come risoluzione dei problemi in modo logico e veloce.

La scienziata informatica Jeannette Wing definisce il pensiero computazionale come la quarta abilità di base insieme a leggere, scrivere e contare.

Attraverso il coding viene insegnato ad interagire con computer mediante nozioni pratiche semplici ed intuitive.

Vengono proposti una serie di giochi ed esercizi interattivi, basati su un’interfaccia visuale semplice ed accattivante, in modo che il bambino può essere attivo e partecipe spostando blocchi o oggetti grafici sul computer o tablet.

Anche a casa è possibile con l’aiuto dei genitori fare coding attraverso i programmi educativi Scratch e Code.org entrambi gratuiti che permettono di creare giochi ed animazioni strutturati per fasce di età e difficoltà.

Che i nostri figli siano dei nativi digitali oramai è assodato, per quanto io non sia amante di tablet e company devo ammettere che questi programmi fatti apposta per la scuola sono ben fatti e strutturati e proverò a casa con mio figlio cinquenne qualcosa di semplice alla sua portata.

Voi mamme che ne pensate?

Per saperne di più:

www.programmailfuturo.it

https://scratch.mit.edu/

https://code.org/

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