Inizio svezzamento, la regola dei tre giorni!

Sembrava ieri che è nato il mio secondo carodolce e in un attimo siamo arrivati allo svezzamento (e non me ne sono neanche accorta!) il 12 maggio il mio bimbo compirà sei mesi, io sono sempre stata contraria allo svezzamento precoce però questa volta mi sono dovuta “ricredere”. Partiamo dal presupposto che io ho sempre osservato tanto i miei figli, mi sono accorta che il secondogenito era già da un po’ curioso di provare quello che noi mangiavamo, era incuriosito dai colori, dal suono dei piatti e delle posate e sopratutto da colui che imita più di tutti il fratello (lo tengo sempre in braccio con me mentre mangiamo così che lui possa imparare vedendoci mangiare). Durante il quinto mese del mio bimbo è capitata una cosa che mi ha fatto capire che era pronto in anticipo per svezzarsi, mentre mangiavo una mela e avevo il mio bimbo in braccio (ma va!) lui con un gesto furtivo mi ha avvicinato la mano e ne ha morsicato un pezzetto ciucciandola! inoltre a tavola lui stava lì sempre pronto ad afferrare qualcosa e quindi ho anticipato di un mese lo svezzamento però con delle cautele.


Partiamo da due presupposti, prima cosa come ho già detto è importante osservare il proprio figlio, c’è chi è predisposto a svezzarsi prima e chi dopo, non abbiate fretta tutti prima o poi impareranno a mangiare è inutile e insensato farsi prendere dal panico e seconda cosa ma che si lega alla prima è che lo svezzamento deve essere facile se diventa un lavoro come poi lo sarà lo spannolinamento siete fritte perché i bambini molto piccoli devono imparare tutto e voi siete il radar di riferimento, loro captano tutti gli stati d’animo e capiscono quando il genitore è nervoso o ansioso per cui rimanete calme!.


Io sto iniziando lo svezzamento in questi giorni (per lo svezzamento del primo e le letture che ho fatto clicca qui) ecco come sto facendo: il pasto principale rimane ancora il latte, appena iniziate l’introduzione di cibi solidi la prima equazione da fare è che il latte è il pasto principale tutto il resto è un contorno per integrare quello che il solo latte non riesce più a fornire (soprattutto e principalmente se è in formula) e non il contrario! partendo da questa base io ho proposto piccoli cucchiaini (in argento non in plastica, questo perché l’argento è immunostimolante) di pappa di latte con un po’ di crema di riso o fiocchi di avena in modo che il bambino si abituasse alla consistenza solida alternavo questo e lo faccio tutt’oggi con un omogenizzato di frutta (o fatto da me o comprato ma solo della marca Alce nero o Hipp che sono biologiche e le coltivazioni non hanno pesticidi chimici) prima di mela poi pera infine tutte e due mischiate. Dopo tre giorni circa ho provato con la carota, prima ho fatto un omogenizzato di carota da sola, anche carota e mela poi ho provato a mischiare la carota con la crema di riso un cucchiaino di olio evo e un po’ di parmigiano, poi ho fatto la stessa cosa con la zucchina e oggi stesso ho provato con la patata facendo un puree con olio e parmigiano.
Ancora non ho introdotto la pastina o altre verdure, seguo la regola dei tre giorni, ogni tre giorni introduco frutta e verdura nuova.
Molte penseranno che questo è un po’ lo schema di svezzamento classico adesso va molto l’autosvezzamento, in realtà io cerco di unire entrambe le cose apprezzo lo spirito di iniziativa del secondo per cui se vedo che il bambino chiede qualcosa che mangiamo e che sia salutare per lui o non sia potenzialmente pericoloso ben venga tuttavia sono contraria a farli assaggiare sin da subito cose complesse per il suo intestino ancora immaturo come la lasagna ( vi giuro c’è chi lo fa!), il pomodoro, le uova o altro.
Come conservo le pappine che preparo o il brodo? semplicemente prendo un contenitore per il ghiaccio e metto dentro ogni scomparto il cibo che andrò a congelare, ogni volta che mi serve una porzione stacco il cubetto e metto a scaldare! nulla di più semplice!.
Un ultimo consiglio che mi sento di dare alle neomamme è di mangiare sedute ad ogni pasto con vostro figlio in braccio questo prima di iniziare lo svezzamento, dopo farete molta fatica in meno, questo perché il bambino che impara per imitazione guarderà ogni singolo movimento vostro e di chi gli sta davanti, quando siete in prossimità dell’inizio dello svezzamento non comprate un seggiolone di quelli classici permettete al bambino di stare a tavola con voi esistono moltissime sedie riduttore che si agganciano al tavolo o alla sedia (qui vi parlo della minimonkey) oppure delle sedie che seguono la crescita del bambino vedrete che lo svezzamento sarà super facile e veloce!

e voi come avete affrontato lo svezzamento? siete per il modello classico o l’autosvezzamento?

Leave a Reply