BIG MAGIC – Elizabeth Gilbert (book review)

Non arrendersi mai, mai, mai.

(Winston Churchill)

Mi è capitato di leggere alcune recensioni super positive sul libro Big Magic scritto da Elizabeth Gilbert, autrice di un altro famosissimo libro Mangia Prega Ama da cui hanno tratto l’omonimo film, e ho deciso di comprarlo (io compro libri usati su Libraccio.it) incuriosita se fosse davvero un libro così ispirante come molti dicono.

Solitamente sono un po’ critica verso i libri o manuali di auto-aiuto però devo ammettere che questo libretto nella sua semplicità è veramente ben scritto e offre alcuni spunti al lettore su cui riflettere.
Senza spoilerare troppo l’intero libro vi dirò alcune considerazioni e spunti che ne ho tratto , ma ognuno di voi come per qualsiasi libro ne trarrà ciò su cui focalizzerà l’attenzione.

Per me i punti chiavi di Big Magic sono stati questi:

1. E’ importantissimo coltivare una passione, un hobby, un particolare talento; c’è chi nasce con una forte propensione all’arte e chi ci mette un po’ a capire quale potrebbe essere la sua inclinazione artistica, ma tutti ne abbiamo una.

2. Farsi ispirare dalla propria arte o creatività ma non pretendere di vivere di quella. Quando ho letto questo passaggio del libro sono rimasta felicissima di poter condividere la stessa opinione con l’autrice del libro, un conto è coltivare una passione (che sia la scrittura, la pittura, il trekking, il surf, o qualunque altra cosa) un altro è pretendere che questa ci dia da vivere! si può essere un eccellente scrittore, articolista, blogger, scultore pur facendo il commercialista, il burocrate, la baby sitter, l’operaio ecc. Il lavoro che facciamo tutti i giorni ci da dà vivere e ci permette di coltivare in maniera pura e salutare la nostra arte! la Gilbert sottolinea più di una volta nel libro quanto sia inutile farsi etichettare come artista maledetto, depresso e senza soldi per la Dea arte, non ha senso e porta a lungo andare solo rabbia e frustrazione e io sono d’accordissimo!.

3. Alcuni brani del libro si concentrano sul tema del fallimento, un argomento che mi sta molto a cuore e sono rimasta sorpresa dalla semplicità che non fa rima con superficialità con cui la Gilbert smonta l’idea stessa del fallire. Trasformare il fallimento in opportunità, non farsi abbattere e andare avanti come un treno, mi ha fatto ridere quando ho letto la sua esperienza personale in cui mandava manoscritti alle case editrici e nessuno la teneva in considerazione e lei continuava con lo stesso entusiasmo, in fin dei conti come dice lei stessa “il fallimento ha una funzione, serve a chiedersi se vuoi davvero continuare a creare delle cose”.

4. la chiave di tutto nell’arte come nella vita è divertirsi, non prendersi troppo sul serio, lasciare che la nostra creatività ci pervada senza etichette lasciandola semplicemente fluire, l’ispirazione come dice l’autrice del libro predilige il movimento non la staticità, per cui seguiamo il flusso delle nostre idee non accantoniamole perché se non le sappiamo cogliere queste hanno il brutto vizio di andare da qualcun altro!.

Riassumendo, si è un bel libro che, forse non cambierà la nostra vita, ma da molti spunti su cui riflettere e io personalmente mi sento di consigliarvelo soprattutto se state vivendo un momento di crisi o pensate di non essere stati baciati dal sacro fuoco dell’arte oppure pensate che gli altri artisti o creativi siano meglio di voi oppure se semplicemente siete annoiati dal tram tram quotidiano e avete bisogno di introdurre nella vostra vita un pizzico di creatività.

Voi se avete letto il libro che idea vi siete fatti?! lasciate un commento se ne avete voglia 🙂

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