Come togliere il pannolino a vostro figlio senza farsi venire una crisi di nervi!

Si avvicinano i famosi due anni e le mamme si preparano con terrore al momento X, ossia, togliere il pannolino! aiutooo…pauraaa…
Ecco, io ho avuto la stessa paura, fino ad allora con mio figlio tutto era andato liscio, a sei mesi aveva detto “mamma” a dieci camminava tranquillamente e anche con  lo svezzamento non ho mai avuto problemi; quando si avvicinarono i due anni anche per lui decisi che era venuto il momento di affrontare un altro passo avanti, togliere il famigerato pannolino.
Catastrofe…
Lo spannolinamento del nanetto si rivelò un compito piuttosto arduo, ma da quella esperienza ne ho tratto valide osservazioni che voglio condividere con voi mamme.
Come detto prima, passati i due anni ho provato a togliere il pannolino, feci incetti di consigli ed esperienze delle mie amiche che ci erano già passate, andai pure ad un incontro dal titolo “Tuo figlio è pronto per togliere il pannolino?”, provai d’estate come consigliato e comprai una montagna di mutandine colorate.
Iniziai con molto entusiasmo convinta della facile riuscita ma come sempre i bambini ti sorprendono! io avevo notato un segnale che poteva farmi pensare che mio figlio fosse pronto, si toglieva il pannolino da solo..bene ottimo segnale mi dicevo, poi lo accompagnavo al bagno ogni dieci minuti e niente, appena lo mettevo giuù ecco la pipì per terra..oh no!
Un consiglio che mi era stato dato fu quello di non tornare mai indietro, bene passai tutta l’estate a pulire pipì e popò per terra, se avessi avuto un gatto in amore avrebbe marcato meno il territorio!
L’entusiasmo iniziale si trasformò in angoscia ” non ce la farò mai” mi ripetevo..finchè nello sconforto più totale gli rimisi il pannolino e lui evidentemente resosi conto che il portarlo continuamente in bagno non era più un gioco ma una scocciatura fu ben felice di tornare al vecchio e caro pannolo!
Quando dopo sei mesi ebbe compiuto tre anni riprovai e fu tutta un’altra storia perchè misi in pratica, osservando mio figlio, alcuni accorgimenti..

allora vediamo come togliere il pannolino in modo semplice senza farsi venire delle crisi isteriche!!!

1. Vostro figlio è veramente pronto? quando parlo di essere pronti non mi riferisco solo ad essere pronti psicologicamente ma soprattutto fisicamente pronti, c’è un enorme differenza. Mio figlio era pronto psicologicamente tanto da lanciare dei segnali (si toglieva il pannolino, voleva indossare le mutandine nuove, vedeva gli altri bimbi all’asilo) ma il suo corpo non era pronto! tante volte sottovalutiamo questo punto che invece è fondamentale! ogni bambino è diverso, c’è chi è pronto a 18 mesi chi a 36 chi addirittura precocissimo prima dei due anni, per cui se il bambino non è anatomicamente pronto non c’è spannolinamento che tenga.

2. Se vostro figlio non è pronto fate un passo indietro. Si avete capito bene, il consiglio super dato di proseguire una volta presa la decisione porta solo sconforto e frustrazione se non si riesce, con la conseguenza che sia bambino che mamma avranno crisi di nervi. Se non è il momento fate un passo indietro e riprovate dopo un po’ di tempo! io ho fatto così e a distanza di sei mesi (ma può essere anche meno non vi spaventate!) è stata una passeggiata!.

3. Quali sono i segnali che il bambino è pronto? solitamente il bambino all’inizio pensa sia un gioco, tende ad imitare altri bimbi, fratelli o gli stessi genitori, il mio consiglio è quello di portare con voi il vostro bambino in bagno, ricordate che i bambini apprendono per imitazione! un altro segnale che potrebbe farvi pensare che vostro figlio sia pronto è quello di togliersi il pannolino, noterete che incomincerà a toccarsi le parti intime in esplorazione del proprio corpo, un altro chiaro segnale è se incomincia a dirvi qualcosa anche se l’ha già fatta addosso, osservate il vostro bambino prima di iniziare lo spannolinamento vero e proprio.

4. Se vostro figlio ha problemi con il linguaggio. Se vostro figlio a due anni ancora non parla non lo forzate a togliere il pannolino subito, i bambini che hanno difficoltà a parlare hanno difficoltà anche a farsi capire, in questo caso non aggiungete altro aspettate  di vedere se la situazione si sblocca prima di iniziare.

5. cambi fuori casa. Nel mio caso dopo aver lasciato a mio figlio il tempo necessario per maturare anche fisicamente (parlo di un maggior controllo degli sfinteri) non ho mai avuto un incidente fuori casa, se andiamo al parco la fa lì, dietro un cespuglio o per strada quando è possibile, prima di uscire lo porto sempre prima in bagno. Quando un bambino è veramente pronto gli incidenti sono rari, se mi allontano per qualche ora porto sempre salviette o carta igienica deumidificata e due mutandine oltre al cambio completo.

6. spannolinamento diurno e notturno. Io non consiglio di togliere il pannolino sia di giorno che di notte contemporaneamente, però anche in questo caso osservate vostro figlio non esiste una regola generica. Io ho iniziato con il giorno e di notte mettevo il pannolino quando ho preso il via definitivo con il giorno ho provato con la notte e ad oggi non mi è mai capitato un incidente. Se il bambino si sveglia con il pannolino asciutto significa che potete tranquillamente provare, io faccio fare a mio figlio la pipì prima di andare a dormire e lui non ha bisogno di essere portato pure di notte.

7. Come iniziare lo spannolinamento? dall’osservazione dei ritmi di vostro figlio, se è il caso senza essere troppo rigide, segnate su un agenda i primi tempi, ogni quanto deve recarsi in bagno e solitamente a che ora del giorno deve fare la cacca così che lo anticiperete. All’inizio portate in bagno il vostro bimbo ogni quindici/venti minuti ma senza forzarlo per non farlo diventare pesante, io non consiglio il vasino ma solo il riduttore i primi tempi, però se il vostro bambino preferisce il vasino dateglielo. Io all’inizio per ogni pipì fatta gli regalavo un adesivo colorato per invogliarlo può essere un’idea carina e gli lasciavo scegliere la mutandina che avevo comprato con diverse fantasie e colori.

8. Non seguite troppi consigli! come in ogni cosa seguite il vostro istinto di mamma, informarsi è un conto dare retta a tutti i consigli ed esperienze personali di altre mamme non è positivo se preso alla lettera e porta sconforto, ogni cosa dovete filtrarla in base alle vostre personali esigenze, date fiducia al vostro bambino!

Mi sembra di avervi detto tutto 🙂 lasciate un commento se volete condividere la vostra esperienza con altre mamme!!

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