Il magico potere del riordino di Marie Kondo (review)

Uno dei libri più in voga nell’ultimo anno è il best seller di Marie Kondo “Il magico potere del riordino”, se vi fate un giro su youtube troverete migliaia di ragazze e ragazzi che seguono questo metodo Konmari che vi spiegherà come rivoluzionare la vostra vita attraverso il riordino sistematico del vostro armadio, casa, e tutto ciò che vi circonda!

Vi do il mio parere dopo averlo letto, non mi ha convinto per niente, vi spiego il mio punto di vista.

Innanzitutto la cultura giapponese e le case orientali sono molto diverse dalla nostra cultura e dalle nostre abitazioni, per cui già in partenza è difficile seguire un qualcosa di così diverso. Seconda cosa non trascurabile a mio avviso, l’autrice appare nella sua descrizione una maniaca compulsiva dell’ordine fin da bambina! Non c’e capitolo del libro in cui lei non racconti che fin da piccolissima era ossessionata dall’ordine, una sorta di bulimia che la spingeva ogni giorno tornata da scuola a mettere a posto non solo la sua stanza ma anche quella del resto della famiglia che giustamente le vietarono di rimettere in ordine anche i loro cassetti! Io mi chiedo ma è normale per una bambina piccola sedersi ore e ore in bagno a capire come predisporre i cassetti? No non è normale!.

Le do ragione sul fatto che mettere in ordine la casa o la nostra scrivania o comunque tutto ciò che ci circonda crei uno spazio mentale sgombro da pensieri è vero funziona, quando ho troppe cose da fare compilo subito la mia To Do List (ne parlo qui) e già mi crea meno ansia, così come rimetto a posto ogni giorno tutto ciò che vedo sparso in giro perché la confusione esterna mi condiziona internamente, ma da qui a vivere in ambienti sterili, asettici, senza un minimo di casa vissuta (che non significa trasandata) questo a mio parere non è proprio salutare.

E’ vero quello che lei dice di buttare tutto ciò che non ci emoziona, su questo sono pienamente d’accordo ( ad esempio non avevo mai penso quando butto qualche vestito a sentire con il tatto quello che l’abito mi comunica) però il metodo che lei insegna mi sembra troppo esagerato e tempestivo si rischia di buttare sull’onda del momento più cose di quanto in realtà se ne dovrebbero buttare.

Sinceramente non mi condizionato più di tanto questa lettura, ha qualche spunto interessante ma troppo diverso dal mio concetto di vita, famiglia e organizzazione casa.

E voi avete letto il libro? Che cosa ne pensate, vi ha veramente cambiato la vita?

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