The True cost ( il vero costo)… cosa c’è dietro l’industria della moda?

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Devo essere sincera ci ho messo un po’ a scrivere questo articolo, trattare temi controversi richiede sempre una certa rielaborazione interiore prima di scriverli. Qualche mese fa mi è capitato di vedere il documentario firmato da Andrew Morgan The True Cost. Tutto gira intorno ad una domanda molto semplice che è quella che si è fatto lo stesso regista e su cui si basa tutto il documentario: Che cosa c’è dietro ad una maglietta prodotta dalle più importanti catene di abbigliamento? La risposta è semplice, dietro ad un capo pagato molto poco c’è lo sfruttamento degli operai sopratutto donne talvolta bambini, lo sfruttamento degli animali e un forte inquinamento ambientale. Detta così sembra semplice e pure scontato eppure chiunque abbia visto questo documentario ha cambiato drasticamente il suo modo di comprare, perché un conto è la frase fatta un altro è vedere con i propri occhi.

Non voglio girarci intorno The true cost è un pugno nello stomaco, una volta guardato non puoi più chiudere gli occhi, però magari li apri su un altro tipo di mondo, più ecosostenibile e basato su valori etici e non solo materialistici.

Questo articolo vuole essere solo un post di riflessione, non mi permetto di giudicare chi compra nei grossi store come H&M, Zara, Mango, Forever 21 ecc l’ho fatto anche io per anni, ho comprato moltissimi capi per me e mio figlio a prezzi stracciati e tornavo a casa bella soddisfatta dei molti acquisti low cost, “ignara” che quei capi fossero non solo frutto di 12/14 ore di lavoro di una operaia messa a lavorare in condizioni pietose e non parlo solo di salario, ma anche un rischio per la mia salute e quella dei miei familiari ( non avete idea dei coloranti cancerogeni che contengono quei capi e che vengono poi gettati nei fiumi inquinando il pianeta).

In un mare di vestiti anonimi e standardizzati mostrati nel film risaltavano i colori e i bellissimi sari delle donne indiane dietro la macchina da cucire, ho pensato che fosse quella la vera moda.

Molte persone protesteranno e diranno non ho molti soldi da spendere, non mi posso permettere marche ecofriendly e decisamente più costose, questa è la “scusa” che mi sono fatta più spesso! Ci ho seriamente ragionato su e mi sono data questa risposta, internet è tuo amico! in rete si trova di tutto dai prezzi più ragionevoli a quelli più alti. Ci sono dei siti dove vengono venduti capi di abbigliamento o altro fatti a mano da tante mamme che lavorano da casa, diamo anche a loro un opportunità! E se avete una macchina per cucire tiratela fuori avrete la soddisfazione di indossare capi fatti da voi. Anche al mercato si possono trovare capi di abbigliamento o intimo made in Italy provare per credere!

Ho davvero bisogno di tutti quei vestiti? No! è più la gola del prezzo basso che la vera necessità! Quando vedi in vetrina una t-shirt con una bella stampa a €4.99 non la puoi lasciare lì vero? Non importa se non la indosserai mai, almeno ne hai fatto scorta. E’ su questa equazione che si basa il mondo della moda low cost. Comprare di meno e con più qualità è la risposta e la regola che mi sono data.

Una volta si compravano capi di ottima fattura proprio con lo scopo di farli durare il più a lungo possibile, questa mentalità oggi è sorpassata adesso vale proprio il contrario mi stufo di vedere nel mio armadio le stesse cose, devo continuamente comprare comprare comprare…credo che dobbiamo fare un passo indietro.

Ho comprato una maglietta a €4.99 ho fatto un affare? Davvero penso che il prezzo è regalato? No! ho comprato una maglietta che vale i soldi spesi come qualità.

No ma io compro solo la linea Conscious da H&M quella in cotone bio!, si ma è la solita furbata di molte aziende, fare una linea bio in un mare di spazzatura (Greenwashing neologismo che indica una precisa strategia commerciale da parte di aziende che costruiscono una immagine positiva di sé ma ingannevole agli occhi del cliente ).

Oramai tutti producono all’estero! Purtroppo è vero, sono poche le realtà italiane però per quanto mi riguarda l’alternativa, quando non posso fare altrimenti, è scegliere il male minore, quindi boicotto le grandi marche e scelgo marche più piccole e meno conosciute ma non per questo non valide.

Questa è solo la mia riflessione, se hai visto The True Cost o vuoi segnalare un sito di moda etica o artigianale mi piacerebbe che mi lasciassi un commento qui sotto, è molto utile condividere informazioni e opinioni!

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