“Essere mamma di un maschio è una responsabilità e un onore” di Giorgia Spano

Questa che riporto è una bellissima lettera che ha scritto Giorgia Spano, blogger (http://www.rollingmamas.com/) e ricercatrice universitaria di professione oltre che mamma di un maschietto, ad una sua amica che stava per partorire.

Questa lettera, davvero molto toccante è diventata oramai virale sul web e vale veramente la pena leggerla! sarà che sono mamma di un maschietto alquanto vivace e mi ci sono pienamente ritrovata nelle sue parole e diciamocelo mi ha fatto anche un po commuovere 🙂

Mancano poche settimane e una delle mie amiche più care avrà il suo bimbo tra le braccia. Anche lei, come me, aveva accarezzato l’idea di avere una femmina e ha avuto un momento di smarrimento quando le hanno invece comunicato che il fiocco sarebbe stato azzurro. Ho sentito il bisogno di raccontarle cosa è, per me, essere mamma di un maschio”:

Essere mamma di un maschio richiede agilità, lo capisci da subito, da quando ad ogni cambio sul fasciatoio devi schivare pipì zampillanti. E ti servirà quell’agilità negli anni a seguire, per rincorrere un piccolo corridore a cavallo di ogni mezzo di trasporto: monopattino, bicicletta, moto cavalcabile.

Essere mamma di un maschio richiede formazione continua. Cosa differenzia una ruspa da una scavatrice? Che super-potere ha Iron man? E che diavolo mai sarà un camion bisarca?

Essere mamma di un maschio porta a superare le proprie paure e repulsioni. Ad esempio quella dei ragni e degli insetti più ripugnanti che tu possa immaginare. E se non sei aracnofobica, stai sicura che lui adorerà rettili o anfibi o qualunque cosa ti faccia rabbrividire.

Essere mamma di un maschio richiede forza d’animo, per non morire d’amore quando ti dirà che sei la sua regina e l’unica donna che vuole sposare. (non temere, cambierà idea!)

Essere mamma di un maschio ti aiuta nelle scelte. Le tute sono tutte blu, grigie o nere, le magliette basta prenderle in stock, variando tra immagini di moto, barche o super-eroi,

Essere mamma di un maschio significa fingere. Fingere che i suoi regali di compleanno ti piacciano; con fogli impiastricciati e sculture sbilenche è semplice, quelli ti piacciono davvero. La vera prova è fingere quando avrà 30 anni e ti regalerà l’ennesimo libro o l’ennesima crema antirughe.

Essere mamma di un maschio è consapevolezza che un giorno si vergognerà di farsi vedere nudo da te; a poco vale la consolazione che almeno non ci sarà più il pericolo di pipì zampillante.

Essere mamma di un maschio è separazione, perché un giorno spiccherà il volo e ti chiamerà una volta a settimana. E proprio il fatto che non ti chiami 3 volte al giorno significherà che hai fatto un ottimo lavoro.

Essere mamma di un maschio è mistero, perché lui è altro da te. La sindrome premestruale avresti anche potuto capirla, il testosterone è invece un modo sconosciuto fatto di barbe, pomi d’adamo e polluzioni notturne.

Essere mamma di un maschio è meraviglia e scoperta, perché in fondo i maschi mica li avevi capiti così bene.

Essere mamma di un maschio è responsabilità e onore di crescere un uomo per bene.”

 

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